

L’importanza di chiamarsi Spinola. Racconto di un equivoco durato secoli
Al Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno una scoperta d’archivio riscrive la storia di Palazzo Panichi.
Mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 21.00, il Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno (Piazza Arringo, 28) ospita l’incontro L’importanza di chiamarsi Spinola.
Racconto di un equivoco durato secoli, a cura di Laura Ciotti e di Franco Laganà.
L’ingresso all’evento e al museo è gratuito.
Protagonista della serata è Palazzo Panichi, sede del museo, e il nome di chi lo fece costruire. Sugli architravi delle finestre del piano nobile compaiono iscrizioni cinquecentesche che recitano Io Maria Spi, da sempre sciolte in Giovanni Maria Spinola, proprietario e fautore della fabbrica rinascimentale del Palazzo. Durante le loro ricerche archivistiche sulla famiglia Spinola, di nobili origini genovesi, Laura Ciotti e Franco Laganà si sono però imbattuti in un documento che mette in discussione questa lettura e riscrive la storia dell’edificio. La domanda che guiderà l’incontro è semplice: «Ma è davvero così?». A rispondere saranno proprio i due studiosi, che illustreranno al pubblico gli esiti della loro ricerca.
L’incontro sarà introdotto da Sofia Cingolani, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno, e da Giuseppe dell’Anno, direttore dell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno.
Informazioni
Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno, Piazza Arringo, 28
Mercoledì 4 novembre 2026, ore 21.00, ingresso gratuito
Tel. +39 389 2661227
pal-pu.manascoli.ap@cultura.gov.it


Ultima Modifica: 30 Ottobre 2026
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