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Ringhiera in ferro battuto all'angolo di via Trivio con via Cesare Battisti

Ringhiera in ferro battuto all'angolo di via Trivio con via Cesare Battisti

All'angolo di via Trivio con via Cesare Battisti, in Ascoli Piceno, troviamo una ringhiera di balcone in ferro battuto ricca di foglie di alloro (Lauro Nobilis) ricavate su lamiera, opera di Francesco Tartufoli. Questo lavoro, orna la casa dell'allora famiglia Trenta. Una nobile ed illustre famiglia di origini Lucchesi, stabilitasi in Ascoli, nel periodo 1698-1700. Nel 1731, vi nacque Filippo. Di grande intelligenza e cultura, Filippo si avviò al sacerdozio, e si laureò in diritto civile ed ecclesiastico, nel 1750. Esercitò la funzione di Pretore in Ascoli, e nel 1755, di Podestà. Incarichi che ricoprì in maniera così lodevole, che gli fu conferita la qualifica di nobil uomo. Nel 1776, venne nominato Vescovo della diocesi di Foligno, da Papa sesto, che resse fino alla sua morte avvenuta nel 4 Marzo 1795. Le foglie di lauro, ben visibili, simboleggiano una corona di alloro che veniva posata sul capo delle persone di rispetto. Ancora oggi questa usanza è diffusa sui neolaureati, (Laurus, laurea).  Si è tramandato di generazione in generazione, il racconto, che questa bellissima ringhiera, fu oggetto di trattativa di acquisto da parte di un astuto antiquario. Forse erano già stati avviati i lavori per la sua rimozione, quando all'ultimo minuto il ripensamento da parte del venditore, ha salvato questo autentico capolavoro di arte fabbrile ascolana.

 

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