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La rosta in via Dino Angelini, 22

Rosta in via Dino Angelini, 22

Ad Ascoli Piceno, nell'attuale sede del provveditorato agli studi, possiamo ammirare una rosta, ossia, la lunetta, in ferro battuto, che sovrasta il portone. E' certamente questo, il lavoro più elegante e finemente ricamato, dove si riconosce a Francesco tutta la sua bravura e maestria per la lavorazione del ferro battuto. Possiamo notare in alto la corona di marchese, segno di nobiltà della casata, e sotto la croce cristiana redentrice con il cristogramma IHS (Jesus Hominum salvator) e, ancora sotto, un'altra scritta cristiana, le lettere incrociate A M abbreviazioni del saluto a Maria, Ave Maria. Da questi elementi si deduce la forte devozione cristiana di questa famiglia, sottolineata anche dai tanti boccioli di rosa e margherite che la compongono. Non sono fiori casuali, ma precisi simboli cristiani. La rosa regina dei fiori e di tutti i giardini, è da sempre associata a Maria, e la margherita (leucanthemum vulgare) è il più umile dei fiori, con i suoi petali bianchi, richiamano all'umiltà e alla purezza espressa dalla Vergine. Da notare anche le "S" che compongono il lavoro, accoppiate a "braccetto". Questo lavoro era posizionato in una casa nei pressi di piazza Arringo, demolita con l'apertura di via Trieste.

 

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