

Teatro Ventidio Basso
Stagione 2026/27
10 e 11 ottobre 2026
La misteriosa scomparsa di W
di Stefano Benni
interpretato e diretto da Ambra Angiolini
composizioni sonore Dardust
light designer Marco Filibeck
scenografia Chiara Modolo
con le creazioni artistiche di Cracking Art
assistente alla regia Beatrice Cazzaro
consulenza Gio Reyes
costumi Gentucca Bini
produzione Teatro Carcano Milano
La
misteriosa scomparsa di W, testo di Stefano Benni, vede il debutto alla regia di Ambra
Angiolini, un lavoro che definisce reale e fortemente contemporaneo per
esigenze “umane”, in una forma teatrale che in questi anni l’ha fatta maturare
nella qualità delle sue scelte artistiche.
Un
“soliloquio di gruppo”, lo definisce Angiolini, tragicomico, buffo e amaro,
luminoso e cupo, nel gigantesco ossimoro che è la vita di tutti. Ambra
scannerizza con il virtuosismo letterario di Benni, anche i resti del suo
passato da ricomporre, per ritrovare quel che le manca, per riconquistare il
suo pezzo V di W.
“W”
tornerà ad essere una donna nuovamente intera, meravigliosamente non conforme,
solida nelle crepe di fragilità, che avrà ricostruito davanti a tutti il suo
corpo e la sua umanità, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più
umane ambizioni.
W una
mattina si sveglia e non è più “a posto”, molte cose non tornano nel suo
sentire. Tutte le promesse che le erano state fatte da piccola non sono state
mantenute e i rapporti, per lo più disumani, hanno rotto tutto quello che era
intero. Ai suoi piedi, in una piscina di macerie, pezzi di plastica, gli scarti
di materiale velenoso di cui il mondo ormai si nutre. W apre gli occhi e si guarda
intorno. Esce dal suo coniglio che ora è tanto grande da contenerla tutta,
imprigionata più che protetta da un bisogno di infanzia perenne, per sentire
meno il male che fa lo stare al mondo come ci stanno tutti gli altri.
Il corpo
di W è postbellico fuori dal suo “coniglio”, esploso in mille pezzi: W li
cercherà uno ad uno. Scoprirà che nessuno dei suoi pezzi ha la forma o la
grandezza di prima e che quindi lo sforzo non sarà solo quello di cercarli, ma
capire come rimetterli comunque e nonostante tutto al loro posto: “Sono solo
una povera donna con tutti i suoi pezzi... tutti i suoi pezzi... a posto! Bastardi...”.
W incarna
tutte quelle persone che non vogliono morire ma non sanno come si fa a vivere
in questa vita. Uno spettacolo esperienziale: nessuno verrà soltanto per
sedersi e guardare. Gli spettatori porteranno quel che provano, sentono, e
Ambra-W cercherà, nella sua espressione artistica più anticonformista, di far
vivere tutta questa umanità che fuori dal circuito teatrale non è facilmente
applicabile alla vita. Per chi accetterà l’invito sarà, per un’ora e quindici, autorizzato
a essere ancora l’invenzione migliore sul pianeta. Una serata biologica, dove
l’artificiale
non esiste, dove tornare ad essere “noi” è l’unico artificio.
Per
permettere a tutto quello che vivrà sul palco di avere sempre qualcosa da dire,
abbiamo chiesto alla Cracking Art di abitare lo spazio di W. Vogliamo ricreare
un luogo dove le intenzioni nel fare arte convergono per sostenere e rafforzare
i concetti che le parole, il corpo e la voce di Ambra proveranno a far arrivare
giù dal palco. Cracking Art è un movimento fondato nel 1993 da Alex Angi, Renzo
Nucara, Sweetlove, Marco Veronese e Kicco. “Cracking” come la chiamata alla
reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti
è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale. La plastica ha
in sé le radici di una storia che dura da millenni, un brano culturale in cui
la natura umana mostra una resa consapevole dell’inevitabilità del fatto che il
nostro mondo stia diventando sempre più artificiale. Rigenerare la plastica
significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente
donandole nuova vita; farne opere d’arte significa comunicare attraverso un
linguaggio estetico innovativo, esprimendo una particolare sensibilità nei
confronti della natura.
E
ancora... che suono ha un corpo quando viene “rotto”? E quando si “ricompone”?
Da questa domanda è partita Ambra Angiolini alla ricerca di Dardust come
compagno di suoni emotivi potentissimi e spesso non conformi. Dardust è il
visionario che fonde la profondità della musica classica con la forza pulsante
dell’elettronica contemporanea. Pianista, compositore e produttore tra i più
innovativi della scena europea, ha ridefinito il concetto di musica strumentale
portandola fuori dai confini tradizionali. Dietro il suo alias si cela Dario
Faini, autore affermato per artisti del calibro di Mahmood ed Elisa, ma è con
il progetto Dardust che la sua anima artistica esplode in tutta la sua
originalità. Le ultime novità lo vedono protagonista di una nuova fase
artistica: tra collaborazioni internazionali e un nuovo tour europeo, Dardust si
conferma una presenza imprescindibile per chi cerca un concerto che non sia
solo da ascoltare, ma da vivere sulla pelle.
BIGLIETTERIA DEL TEATRO
Tel.: 0736 298770 dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30
Nei giorni di spettacolo il botteghino del teatro, inoltre, sarà aperto un'ora prima dell’inizio della rappresentazione
INIZIO SPETTACOLI
Stagione: feriali ore 20.30 - domenica ore 17.30
Ragazzi: ore 17.30
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INFORMAZIONI
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Ultima Modifica: 29 Giugno 2026