

Teatro Ventidio Basso
Stagione 2026/27
29 e 30 aprile 2027
Smanie per la villeggiatura
di Carlo Goldonicon Stefano Artissunch, Stefano De Bernardin, Laura Graziosi, Stefano Tosoni, Lorenzo Artissunchregia Stefano Artissunchproduzione Synergie Arte Teatro
Cinque
attori per 11 personaggi. È la commedia più dinamica della trilogia goldoniana,
che qui viene rappresentata in una messa in scena fantasiosa in cui tra
travestimenti e commedia dell'arte si sviluppa il tema dell'apparire e della
competizione tra classi sociali.
La
commedia narra i preparativi per la partenza in campagna di due famiglie:
quella di Leonardo, con la sorella Vittoria e quella di Filippo con la figlia
Giacinta. Leonardo ama Giacinta, ma al momento della partenza, Filippo,
distrattamente, invita nella carrozza della figlia un altro giovane, anch'egli
innamorato di Giacinta.
Leonardo,
in preda a crisi di gelosia, più volte decide di rimandare la partenza cercando
persino di annullarla tra i pianti e le lacrime della sorella che da una
settimana è impegnata in preparativi e progetti. Con l'intervento di un
intermediario, tutto si risolverà per il meglio e ciascuno partirà felice per
la tanto ambita villeggiatura.
Le smanie è un meccanismo drammaturgico
praticamente perfetto! Pensando alla messa in scena, dopo la felice esperienza
degli Innamorati e di Lisistrata torno all'artigianalità pura del
teatro che mette al centro della rappresentazione l'attore e la sua fisicità
con cambi di scena e cambi di costume a vista, giocando, attraverso la tecnica
della commedia dell'arte, con la contemporaneità di un classico senza tempo.
Al centro
della commedia il tema dell'apparire e la nevrosi consumistica-affannosa della borghesia
che si cimenta in sciali superiori alle sue possibilità. Si ride tanto non solo
per l'attualità dei temi trattati ma anche per i personaggi ben delineati e per
l'abilità drammaturgica con cui Goldoni costruisce situazioni esilaranti e ad
incastro.
Un testo
intelligente che vuole essere una riflessione ed una critica alla società
borghese del tempo, ma che, fluttuando le parole dell'autore ai giorni nostri,
mostra la sua modernità affrontando temi senza tempo e rivelando l'ipocrisia ed
il senso di vuoto di una società che perde la propria identità ed i propri
valori dietro al nulla!
Stefano
Artissunch
BIGLIETTERIA DEL TEATRO
Tel.: 0736 298770 dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30
Nei giorni di spettacolo il botteghino del teatro, inoltre, sarà aperto un'ora prima dell’inizio della rappresentazione
INIZIO SPETTACOLI
Stagione: feriali ore 20.30 - domenica ore 17.30
Ragazzi: ore 17.30
VENDITA ONLINE
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INFORMAZIONI
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Ultima Modifica: 29 Giugno 2026
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