
Vivere Ascoli PicenoSpellbound Contemporary Ballet
LE QUATTRO STAGIONI
coreografia e set concept Mauro Astolfi
musiche originali Luca Salvadori
musiche Antonio Vivaldi
interpreti Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli,
Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Giovanni La Rocca
disegno luci Marco Policastro
elaborazioni video Enzo Aronica
scene Esse a Sistemi
La nota compagnia Spellbound Contemporary Ballet affronta, attraverso la coreografia del sapiente Mauro Astolfi, la famosissima composizione di Antonio Vivaldi Le Quattro Stagioni intrecciandola a una partitura sonora creata ex novo da Luca Salvadori. Se le note di Vivaldi si associano al mutare della natura, del tempo e degli umori più intimi, i contrappunti di Salvadori evocano paesaggi emotivi e concreti, come cinguettii, scrosci di pioggia, fenomeni naturali.
Al centro della scena un grande cubo mobile che diventa casa, rifugio, nave, albero: come scrive nelle note di regia lo stesso Astolfi è "un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano, un posto da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova".
Il ciclo della natura che si rinnova è osservato da quello spazio comune che unisce, che soffoca, che vibra. Mani, piedi, gambe, teste, sbucano dalla finestra, dalla porta, dal tetto aperto. E la danza si apre a duetti solari, poi notturni, ariosi e intimi; a intrecci di terzetti alternati, a geometrie e assembramenti di gruppo, a un sensuale duetto, inondato da una luce calda di raggi, che è preludio dell'estate. [Giuseppe Distefano, "Il Sole 24Ore"]
Le Quattro Stagioni sono essenza pura. Linearità. Privazione volontaria di orpelli. L'unica "complessità" è data dalla coreografia. Il corpo dei danzatori è quasi scomposto per cogliere con ogni singola parte di esso ogni più piccolo accento musicale suggerito dagli archi prestigiosi di Vivaldi. I corpi si intrecciano, contorcendosi in passi a due in cui i danzatori mantengono costantemente il contatto, dando a tratti la sensazione di inglobare l'uno nell'altro... Sotto l'apparente semplicità di scene e costumi si nasconde una complessità meravigliosa come il susseguirsi silenzioso delle stagioni cela in sé il brulichio continuo della vita.[Tania Mastrangioli, "teatro.org"]
Vivere Ascoli PicenoUltima Modifica: 04 Novembre 2021