
Protagonista della bellissima iniziativa del Lions Club Urbs Turrita, della libreria Rinascita e dell'Istituto Musicale G. Spontini:
Roberto Bertinetti presenta CHARLES DICKENS. Lo Scrittore che ha "inventato" il Natale
Sabato 6 Dicembre ore 17.30 Sala Conferenze Libreria Rinascita Piazza Roma 7 - Ascoli Piceno
Insieme al professor Roberto Bertinetti, docente di Letteratura inglese all'università di Trieste, scopriremo l'universo letterario di Charles Dickens, uno degli scrittori più amati e conosciuti del mondo. In particolare, visto l'avvicinarsi del periodo delle Festività, parleremo dei racconti dedicati al Natale, sui quali spicca il famosissimo Canto di Natale. Dopo due incontri che ci hanno portato, grazie alla bellezza dei libri, a visitare gli eleganti tavoli dell'Harry's Bar di Venezia e la malinconica campagna inglese di Jane Austen, questa volta il divano rosso, simbolo della Kermesse nata dalla collaborazione del Lions Club Urbs Turrita di Ascoli Piceno, della Libreria Rinascita e dell'Istituto Musicale Gaspare Spontini, ci accompagnerà nell'Inghilterra della prima rivoluzione industriale dove, nonostante le difficoltà e le durezze della vita, l'amore e lo spirito di carità e giustizia tipico del Natale trionfa. Sabato 6 Dicembre, infatti, ospite del "Libro sul Divano" sarà Roberto Bertinetti, studioso di letteratura inglese, curatore di numerose edizioni italiane degli scrittori britannici più amati (come Jane Austen e Virginia Woolf). Il professore, esperto di Charles Dickens, ci illustrerà la vita, la poetica e le opere del grande narratore, padre del romanzo moderno e creatore di un universo letterario ancore vivissimo nell'immaginario collettivo. Oliver Twist, Mr. Scrooge e David Copperfield sono dei personaggi così completi e vitali che ancora oggi siamo catturati dalle loro avventure e soffriamo e gioiamo insieme a loro. La serata, per una naturale vicinanza temporale con le festività natalizie, sarà dedicata in particolar modo alla raccolta di Racconti Canti di Natale che Dickens scrisse e pubblicò intorno agli 40 del 1800. La conosciutissima storia dell'avaro Ebenezer Scrooge che la notte di Natale viene risvegliato nel cuore e nella coscienza dagli spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro, è una sorta di parabola universale di come l'amore verso il prossimo sia l'unico mezzo per poter essere felici. Scrooge, freddo come l'inverno comprende che l'unica ricchezza capace di dar gioia è la ricchezza condivisa. Questa favola di cui sono state realizzare innumerevoli riduzioni e trasposizioni (teatrali, cinematografiche, televisive) è ormai diventata il simbolo del natale e Scrooge l'emblema dell'avarazia chiamata al ravvedimento. La serata sarà come sempre allietata dalle voci degli studenti dell'istituto Musicale Spontini che per l'occasione ci immergerà, grazie ad un coro dei giovanissimi talenti, diretti dalla Prof.ssa Angela Crocetti, nell'atmosfera dolce e suggestiva del Natale.
ROBERTO BERTINETTI:
Roberto Bertinetti (Pesaro, 1955) insegna Letteratura inglese all'università di Trieste e scrive per quotidiani e riviste. Tra i suoi lavori: Virginia Woolf: l'avventura della conoscenza (Jaca Book, 1985), Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen (Jaca Book, 1987), Verso la sponda invisibile. Il viaggio nella narrativa inglese da Dickens a Virginia Woolf (Ets, 1995), Dai Beatles a Blair: la cultura inglese contemporanea (Carocci, 2001), Londra. Viaggio in una metropoli che non si ferma mai (Einaudi, 2007).Ha poi curato una nuova edizione delle opere di Jane Austen per Einaudi, per Bur Rizzoli i Romanzi di Virginia Woolf, una raccolta di pagine inedite in Italia sulla letteratura della stessa Woolf (Consigli a un aspirante scrittore) e Le due città di Charles Dickens.
CHARLES DICKENS
Nessun autore è famoso come Charles Dickens, nessun racconto è conosciuto come il Canto di Natale. Ma la storia del vecchio, avido Scrooge trasformato dalla visita di tre Spiriti in un uomo del tutto nuovo non fu che il primo di una serie di racconti che il grande scrittore dedicò al periodo più lieto dell'anno, con un successo clamoroso e mai interrotto. Scrittore (Landport, Portsea, 1812 - Gadshill Rochester 1870). Sin dall'infanzia, povera e dolorosa, fu a contatto con la vita del popolo londinese, che gli diede un'esperienza feconda. Dopo aver lavorato in una fabbrica di lucido da scarpe, divenne (1828) stenografo parlamentare. Nel 1833 uscirono sul Monthly Magazine i primi Sketches by Boz (pubblicati in volume nel 1836), che contengono già tutti gli elementi caratteristici della sua ispirazione. The posthumous papers of the Pickwick Club (1837), pubblicato a dispense mensili, come poi la maggior parte delle sue opere, gli procurò fama e fortuna immediata; i personaggi incarnavano in modo spontaneo i lati più tipici e costanti del temperamento inglese, e la tecnica era quella cara al D.: l'improvvisazione di episodî e scene intorno a un gruppo di personaggi. Divenuto il romanziere più popolare dell'Inghilterra, fece seguire: Oliver Twist (1838); Nicholas Nickleby (1839); The old curiosity shop (1841); Barnaby Rudge (1841); A Christmas Carol (1843); The Chimes (1845); The cricket on the hearth (1846); Dombey and son (1848); David Copperfield (1850); Bleak House (1853); Hard times (1854); Little Dorrit (1857); A tale of two cities (1859); Great expectations (1861); Our mutual friend (1865); Edwin Drood (1870, incompiuto). Si servì della sua popolarità per svolgere una polemica umanitaria e sociale, prendendo di mira molte istituzioni, di cui diede una rappresentazione quasi sempre caricaturale. Dopo aver compiuto un primo viaggio in America, dove si batté per una legge internazionale sui diritti d'autore (American notes, 1842; Martin Chuzzlewit, 1843), e uno in Italia (Pictures from Italy, 1846), tenne pubbliche letture dei suoi romanzi (1858); in tale anno si separò dalla moglie che aveva sposato nel 1837. Fece poi un secondo viaggio in America (1868), riscuotendo enorme successo come conferenziere. Da giovane aveva tentato il teatro e continuò per molti anni ad occuparsene come dilettante. Fondò varî periodici, un quotidiano (The Daily News) e le riviste Household Words (1850-59) e All the year round (1859-70). La sua History of England for children (1852-54) lo dimostra privo di senso storico. L'arte di D. è incline al sentimentalismo e al gusto melodrammatico; sebbene i suoi intrecci siano non di rado improbabili e un po' meccanici, la potenza dei personaggi (talvolta solo abbozzati in dialoghi vivacissimi e spesso troppo caratterizzati in un senso o nell'altro, o molto cattivi o molto buoni) è innegabile. La sua vena umoristica è genuina; ma nonostante l'ottimismo che fa dei suoi romanzi il monumento più tipico dell'età vittoriana, egli fu il primo romanziere che sentì la poesia di certi aspetti e ambienti torbidi e sinistri di una grande metropoli moderna. «Dio creò il mondo per permettere a Dickens di raccontarlo», «egli creò un mondo, e nel tempo libero, inventò il Natale» osservò una volta Anthony Burgess.
Ultima Modifica: 04 Novembre 2021