
Vivere Ascoli Piceno
Da Lubecca a Trieste, un viaggio sui confini della guerra fredda
Mostra 05 febbraio 2015 - 15 febbraio 2015
Palazzo dei Capitani - Piazza del Popolo
Ingresso libero
Venticinque anni fa cadeva il Muro di Berlino. In questo arco di tempo è cambiato tutto. L'Europa si è allargata a Est, i cittadini dei paesi membri possono circolare liberamente sul territorio dell'Unione europea. Una rivoluzione, rispetto a quanto accadeva durante la Guerra fredda, quando gli europei erano separati dalla cosiddetta "cortina di ferro", la frontiera che tagliava in due l'Europa, separando l'Ovest dall'Est. Da Lubecca, in Germania, a Trieste, in Italia, lungo un tracciato che si snoda per circa 2000 chilometri, sorgevano reticolati, dogane e torri d'avvistamento. C'erano gendarmi armati che sorvegliavano il confine. Oggi, a cavallo tra confini divenuti aperti, c'è una spina dorsale di parchi, riserve e aree protette. Una «cortina verde».L'origine di questa striscia ecologica risiede nel fatto che nel corso della Guerra fredda nessuno costruiva, lungo la frontiera. C'era una sorta di terra di nessuno, profonda qualche chilometro, che fungeva da cuscinetto psicologico tra paesi e sistemi rivali. È così che la natura ha potuto prosperare, dando vita a uno dei più suggestivi paradossi dell'Europa: la nascita involontaria di un'oasi ecologica, sviluppatasi in anni di serrato confronto politico, sociale, economico, culturale e militare.

La mostra è stata organizzata anche grazie al contributo di
Vivere Ascoli PicenoUltima Modifica: 04 Novembre 2021