

Giovedì 23 aprile 2026
Ore 21.00
Foyer del Teatro Ventidio Basso
William Shakespeare, un piede a terra l'altro fra le stelle...
Spettacolo musicale-teatrale
Soprano - Lucia Fiori
Flauto - Maria Fabiani
Arpa - Sofia Marzetti
Voci recitanti - Alessio Messersì e Mauro Pierfederici
Ingresso libero
"Essere...o non essere? Questo è il problema….” quando si parla di William Shakespeare e a 410 anni dalla sua morte, rimane ancora aperto il dibattito su chi potesse "essere o non essere” colui che fra il 1500 ed il 1600 scrisse drammi, poemi, commedie e sonetti utilizzando questo nome. Il concerto "William Shakespeare, un piede a terra l'altro fra le stelle...." racconta quel mistero che ancora oggi è la vita del grande drammaturgo inglese e lo fa attraverso due voci narranti, quelle degli attori Mauro Pierfederici e Alessio Messersì, il canto di Lucia Fiori, l'arpa di Sofia Marzetti, il flauto di Maria Fabiani e bellissime Arie italiane e inglesi del periodo che va dal XVI al XVII secolo. Il Concerto non è che un dialogo fra musica colta e musica popolare, musica scritta e musica tramandata oralmente, fra pagine del passato eseguite nel rispetto del contesto storico e stilistico di provenienza e pagine antiche riattualizzate attraverso la ricerca di nuove sonorità e nuove interpretazioni, un incantevole ponte musicale che unisce passato e presente. Coinvolgente e di sicuro interesse culturale il testo scritto da Lucia Fiori che ha quasi il passo di un giallo. Alla trama, oltre ad alcuni fra i più bei sonetti di Shakespeare, Lucia Fiori ha legato una vera e propria perla rara: un breve monologo tratto dal "Sir Thomas More" manoscritto inedito che è stato presentato al pubblico il 14 Aprile 2016 in occasione della mostra "Shakespeare in 10 Acts" curata dalla British Library. Scritto a più mani, il "Sir Thomas More" è salito agli onori della ribalta perché contenente 3 pagine oggi riconosciute come sicura opera di William Shakespeare. L' eccezionalità di poter ascoltare qualcosa dal "Sir Thomas More" sta tutta nel fatto che questo scritto rappresenta l'unico documento autografo di William Shakespeare giunto fino a noi. Si tratta di 3 pagine il cui contenuto è fra l’altro di una attualità davvero sconcertante se si pensa alla tragedia degli sbarchi sulle coste greche e lampedusane, e ai tanti disperati in fuga dalla fame e dalla guerra annegati nel nostro mare.
Ultima Modifica: 20 Aprile 2026
Scarica il programma
Scarica la locandina